Capovolte: restituire alla terra ciò che abbiamo ricevuto dall’alto | 7 aprile 2019

Teoria con il Prof. Giuliano Boccali e pratica con Suzann Jonsson.

ŚirāsanaKapālāsana e Sarvāṅgāsana sono le capovolte più conosciute dai praticanti di yoga. Queste posizioni possono suscitare inquietudine per vari motivi, come l’insolita posizione capovolta del corpo, la mancanza di equilibrio e una disarmonia nella muscolatura che viene coinvolta. Spesso infatti le fasce muscolari interessate possono risultare sviluppate asimmetricamente.
Durante il seminario verranno proposti una serie di esercizi preparatori per prendere consapevolezza delle nostre condizioni e riallineare questi squilibri che sono molto comuni. Sperimenteremo in maniera graduale varie situazioni di capovolgimento per prendere confidenza con le nostre reazioni e prepararci a prevenire le paure che spesso si manifestano ma che sono anche la parte interessante di questo tipo di pratica. La paura va domata perché altrimenti rischia di renderci statici, sordi e indisponibili.
Questa pratica dovrebbe invece aiutare il praticante a entrare in un contatto immediato con la realtà per renderlo presente e capace di controllare le reazioni che provengono dal suo sentire  in quel preciso momento (hic et nunc), allenandosi a rapportarsi con il suo essere più profondo che è l’unica via per metterci in sintonia con il prossimo.


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In accordo con la mitologia Hindu, l’Aśvattha è un albero sacro ed è menzionato in vari testi che si riferiscono all’Induismo e allo Yoga. L’eterno albero Aśvattha è descritto con le radici verso l’alto e i rami verso il basso. Questo albero capovolto si identifica con l’immortale Brahman. Non ha né inizio, né fine, né stagioni, i rami sono nutriti dai tre Gua (qualità, costituenti della Natura) e si espandono nella forma delle azioni che provengono dal mondo umano.
Il Professor Boccali prenderà spunto dall’immagine mitica dell’albero Aśvattha per condurre verso la conoscenza della legge delKarman: saranno innanzi tutto esaminate la sua origine, documentata dalle Upaniṣad antiche (VI secolo a.C.), e la sua formulazione classica codificata nei trattati sulla legge sacra, come il celebre Codice di Manu. Essa sostanzialmente consiste in un sistema di ricompense e punizioni nelle vite successive per le azioni positive o negative compiute nelle vite precedenti.
Nella seconda parte dell’intervento, sarà invece indagata la spiegazione che del Karman dà Patañjali nei celebri Yogasūtra. Questa spiegazione si fonda sulle nozioni centrali di saṃskāra, “elementi concausanti”, e vāsanā “impressioni latenti”, mettendo a fuoco con straordinario acume il dinamismo psico-mentale intrinseco all’azione (karman) generatore del “ciclo delle rinascite” (sasāra) e quindi delle caratteristiche e delle tendenze di ogni vita umana, comunque permeata dal dolore (dukha). Patañjali fonda così anche il percorso verso la “liberazione” (moka); è però di interesse estremo rilevare come la sua interpretazione degli effetti che ogni azione ha su chi la compie valga perfettamente anche per una singola vita, a prescindere dalla convinzione indiana del ciclo delle rinascite. L’esame della visione di Patañjali può costituire perciò uno strumento prezioso per la conoscenza di se stessi.


PROGRAMMA:

08.30 – 11.00: pratica con Suzann Jonsson
11.00 – 13.00: teoria con Giuliano Boccali
13.00 – 14.30: pranzo
14.30 – 15.30: teoria con Suzann Jonsson
15.30 – 17.30: pratica con Suzann Jonsson

Quote di partecipazione e modalità d’iscrizione:

E’ possibile iscriversi al seminario mandando una mail a: seminari@yogasegrate.it oppure rispondendo a questa newsletter.

Quota di partecipazione: 60 €
Quota iscrizione (per i non tesserati YogaSegrate): 15 €

La quota di partecipazione può essere versata in sede oppure tramite bonifico bancario intestato a:
Yogasegrate SSD A RL – IBAN IT38D0200820600000103947177

Per chi desiderasse pranzare in sede, è possibile prenotare un pranzo leggero vegetariano al costo di 15 €. Chi fosse interessato può comunicarlo via mail a: seminari@yogasegrate.it oppure rispondendo a questa email.


foto mailchimp 2Chi è Giuliano Boccali?

E’ stato per oltre quarant’anni professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita all’Università degli Studi di Milano e, in precedenza, di Religioni e filosofie dell’India a Venezia, Ca’ Foscari. Fra le pubblicazioni principali, indicative dei suoi interessi prevalenti: Induismo (Electa, Milano, 2008, con C. Pieruccini); diverse curatele delle edizioni italiane di grandi classici indiani: Poesia d’amore indiana (Marsilio, Venezia 2009), Poesia indiana classica (Marsilio, Venezia 2009, curato con S. Lienhard), Jayadeva, Gītagovinda (Adelphi, Milano 2009), KālidāsaLa storia di Śiva e Pārvatī (Kumārasambhava) (Marsilio, Venezia 2018)il capolavoro sull’amore dei due grandi dèi.
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