Sadhu, Baba e Yogi  –  Regine e Re di Mondi Rigenerati

Sabato 30 e domenica 31 gennaio | 6 -7 marzo | 17-18 aprile | 1-2 maggio

(programma di formazione insegnanti con Walter Thirak Ruta)

Vestendo un solo abito o neppure quello,
tutti i pensieri concentrati sull’Uno;
lascialo sempre itinerare senza desideri
e completamente solo.
Solo così non è mai abbandonato
e nemmanco si abbandona.
(Naradaparivrajaka Upanishad)

Nel 500 avanti l’era comune (a.C.) furono loro, i sadhu, i compagni di viaggio del Buddha nella sua
ricerca dell’illuminazione.
Nel terzo secolo a.C. Alessandro Magno ricevette insegnamenti e formazione da questi gimnosofisti sapienti nudi – che (come i cinici professavano l’ideale di una vita secondo natura mettendo da parte
ogni comodità propria della civiltà) detenevano saggezze nudità.
Nell’ottocento d.C. Sankaracarya sistematizzò questi ordini (sampradaya) come progetto di
salvaguardia dell’induismo per rinforzarsi di fronte a un momento di difficoltà di fronte al buddhismo e al jainismo che erano ordini monastici già organizzati.
Nel XII secolo divennero dei reggimenti militari senza casta e persino con donne al loro interno.
Nel XIX secolo si scontrarono contro il governo britannico. Nel 1930 il Mahatma Gandhi si vestì con il dhoti per simboleggiare, come loro, di non appartenere ad una casta. Oggigiorno, nel XXI secolo, gli incontri ecumenici dei Sadhu, Baba e Yogi sono seguiti dai media come più grandi festival sulla terra.

Assieme ai relatori James Mallinson, Daniela Bevilacqua e Sondra L. Hausner, proveremo a gettare uno sguardo sulla comunità dei Sadhu, Baba e Yogi, e come essa vive la triade spazio, tempo e incarnamento. Osservando come tale comunità elabora tale triade dei mattoni indispensabili per costruire l’esistenza materiale, si evince che è sicuramente vissuta con approcci differenti rispetto ai capifamiglia.
Quando uno di noi, oltre a praticare le tecniche bioenergetiche dello hatha yoga, si addentra nelle tecniche psichiche e spirituali, si accorge che comincia indispensabilmente a rivedere le proprie coordinate sull’esistenza terrena? Prendere atto che la trasformazione operata su se medesimi dalla pratica regolare di uno haṭhayoga che investe l’essere umano sulla globalità delle sue componenti, può essere una attitudine salutare se si continua a vivere immersi nella società e non ai suoi margini?

Se di primo acchito parrebbe che queste comunità raggruppano fannulloni, single, malati di mente, ciarlatani, delinquenti che rifuggono la società e le sue regole, ad uno sguardo più attento, si può prendere atto, soprattutto incontrando le Sadhvi che non è così. Infatti, oltre a svolgere un ruolo sociale e terapeutico verso coloro che non sono ben accetti dalla società, sono anche comunità dove certi individui vivono un profondo e reale tentativo di comprendere il significato dell’esistenza” Sondra L. Hausner

 

IL PROGRAMMA

In questo incontro di gennaio (il secondo), Walter Thirak Ruta imbastirà le basi teoriche per identificare la comunità dei Sadhu e delle Sadhvi.
Nei successivi fine settimana, saranno i relatori James Mallinson, Daniela Bevilacqua e Sondra L. Hausner, a fornirci strumenti per l’indagine e le chiarificazioni sulle espressioni fondamentali o particolari delle Regine e dei Re di questi mondi rigenerati. Ci riserviamo di invitare altri relatori nel caso che le attuali restrizioni impediscano il viaggio dei primi a Milano.

• Sabato 30 gennaio 2021

09.30 – 12.30 pratica con Walter Thirak Ruta
14.00 – 15.30 teoria con Walter Thirak Ruta
15.45 – 18.00 pratica con Walter Thirak Ruta

• Domenica 31 gennaio 2021

08.30 – 11.30 pratica con Walter Thirak Ruta
13.00 – 15.00 teoria con Walter Thirak Ruta
15.15 – 17.00 pratica con Walter Thirak Ruta

 

Il programma dei successivi fine-settimana 6 -7 marzo | 17-18 aprile | 1-2 maggio verrà comunicato di volta in volta agli iscritti. Vi vogliamo inoltre fare presente che abbiamo riservato una data di giugno nel caso vi fosse uno slittamento causa covid: sabato 12 e domenica 13 giugno.

In merito alla situazione difficile la quota di partecipazione resterà invariata, chiederemo ai partecipanti il pagamento in contanti oppure tramite bonifico soltanto quando sapremo per certo che sarà possibile fare il seminario.

BIOGRAFIE

James Mallinson è docente associato in sanscrito e Civiltà classica indiana presso la School of Oriental and African Studies, Università di Londra. Ha curato e tradotto molti testi sull’haṭhayoga che spaziano dall’XI al XV secolo. Ha trascorso molti anni in India vivendo con asceti e yogi, e nel 2013 ha ricevuto il titolo di ‘mahant’ dal Ramandi Sampradaya.

Daniela Bevilacqua è indianista e si occupa prevalentemente di tematiche religiose della indiana. Ha conseguito un PhD in ‘Civiltà, Culture e Società dell’Asia e dell’Africa’ presso la Sapienza di Roma e in ‘Antropologia’ presso l’Università Paris X Nanterre. Attualmente fa parte dello Haṭha Yoga Project dello SOAS University di Londra.

Sondra L. Hausner è un antropologa, insegna lo studio della religione come si è sviluppata nel corso del XIX e XX secolo. La sua prima monografia, Wandering with Sadhus: Ascetics in the Hindu Himalayas (Indiana 2007), è un’etnografia sulla disciplina monastica nell’India contemporanea e nel Nepal. La sua seconda monografia, The Spirits of Crossbones Graveyard: Time, Ritual, and Sexual Commerce in London (Indiana 2016), indaga le dinamiche del rituale attraverso un incontro contemporaneo che commemora le prostitute medievali di Southwark.
L’attuale ricerca di Sondra riguarda la guarigione sciamanica nell’Asia meridionale e le relazioni intellettuali e storiche tra le scuole filosofiche indiane e quelle europee, per le quali gestisce una rete TORCH chiamata “Orientophilia”. Lavora anche sulle ideologie politiche nel mondo dell’ascetismo indiano, così come sulla religione dei migranti nepalesi nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti.

 

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