Ilaria GandossiInsegnamento: Yoga, Yoga Nidra, Hatha Yoga, Pranayama, Yoga in gravidanza/postparto.

Percorso personale:

All’età di 19 anni inizia la mia prima avventura che dall’Italia mi porta all’estero, a Londra, per studiare cinese e diritti umani. La mia passione per i diritti umani mi ha spinta ad esplorare il mondo lavorando in contesti come quello afgano, cinese, siriano. La mia prima maternità mi ha poi riportato in Italia all’età di 30 anni. Da qui inizia un viaggio diverso da quelli precedenti, un viaggio all’interno di me stessa. E’ per questo che quando conosco lo yoga nel 2010 me ne innamoro. L’Ashtanga Vinyasa Yoga è arrivato quando non lo stavo cercando, quando mi trovavo ad un festival di musica nella natura, nell’atmosfera magica e silenziosa di un bosco ungherese. Aperta la mia tenda, una mattina vidi una ragazza e un ragazzo che, guidati da un ritmo armonioso e costante, praticavano la prima serie. Dentro di me sentii che lo volevo fare anch’io. Scoprii dopo che si trattava di Ashtanga Vinyasa Yoga, scoprii dopo il potere del respiro grazie al quale riuscivo ad entrare in contatto con la mia anima, avvertendo che il respiro è la voce dell’anima. E’ proprio il respiro Ujjayi ad essere il fondamento di questa pratica, lo yoga del respiro. Il mio primo maestro, Luigi Fratus, detto Taro, mi ha aiutato a coltivare la devozione per la pratica, dopo di lui Lino Miele. Il legame tra pratica e diritti umani è molto forte per me, perché attraverso la pratica yogica posso generare amore e bellezza per me stessa, da portare nel mondo. Così è l’insegnamento, un’opportunità di guidare altre persone a scoprire questo prezioso strumento di vita per generare amore per se stessi e quindi per il mondo.

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